Sinistro senza urto, come dimostrare responsabilità?

Mar 1, 2021 dinamica sinistro

Nel caso di assenza di urto fra i veicoli, viene meno la presunzione di colpa paritetica di cui al secondo comma dell’articolo 2054 c.c.

“Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli”

Dunque mentre in caso di urto si parte di base da un 50% e 50% e chi fornisce la prova contraria dimostra di avere “più ragione dell’altro”, nel caso di mancato urto (ad esempio per evitare un veicolo che non concede la precedenza attuo manovra eversiva di deviazione uscendo di strada) l’intero onere della prova incombe su chi ha subito il danno, che dovrà dimostrare il nesso di causa tra la manovra-turbativa posta in essere dalla controparte e la propria fuoriuscita di strada. Molto spesso in questi casi “sotto la lente di ingrandimento” finisce anche la condotta del veicolo che subisce i danni, soprattutto in merito alla velocità tenuta dallo stesso.

Mi è capitato di seguire un sinistro dall’esito purtroppo mortale per un ciclista che procedeva sul margine destro della carreggiata e a seguito di manovra di svolta a destra da parte di un veicolo che lo aveva poco prima sopravanzato, deviava a destra finendo contro un muretto e poi in un fossato. Il conducente del veicolo dichiarava che non vi fosse stato urto. Testimoni non ce ne erano. Sul parafango posteriore destro del veicolo c’erano dei segni potenzialmente riconducibili alla mano sinistra del ciclista, elemento però contestato dalle Compagnia in quanto dalle foto scattale dalla Polizia, tali segni non si vedevano. Vista la situazione la Compagnia inizialmente proponeva un 50% dicendo che il ciclista aveva sorpassato a destra il veicolo. Ho allora studiato a fondo la dinamica e soprattutto la cinematica del sinistro, anche con l’utilizzo del software Pc-Crash con il quale si effettuano i video dei sinistri con modelli 3D, dimostrando che il ciclista non poteva essere in fase di sorpasso, e che la manovra di svolta del veicolo era avvenuta in un tempo inferiore al tempo di reazione psicotecnica “standard” di un ciclista. In accordo con la famiglia del defunto, stabilivamo la soglia dell’80% di ragione per evitare un contenzioso, e alla fine siamo riusciti ad ottenere un 85%.

Per Alberto Rosso

Per. Ind. Alberto Rosso, Assistenza Risarcimento Sinistri, Tecnico Ricostruttore dinamica sinistri iscritto Albo CTU Tribunale Treviso

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